
Arta Terme Come in ogni altra zona della Carnia, anche nel comune di Arta Terme, nel capoluogo e nelle frazioni, non sarŕ difficile incontrare qualche bella costruzione settecentesca, con le tipiche ampie arcate in tufo, modesta nelle proporzioni ma di un'eleganza talora quasi civettuola.
Per quanto riguarda le opere d'arte vere e proprie, se ne potranno incontrare in buon numero nelle tante chiese del territorio:
affreschi, pale d'altare, altari in marmo o in legno dipinto, sculture che, pur prive - se prese singolarmente - di grande interesse, nell'insieme danno consistenza al patrimonio artistico locale.
In particolare, la Chiesa parrocchiale di Piano d'Arta, che gli architetti tolmezzini Domenico e Angelo Schiavi padre e figlio, si impegnarono ad eseguire nel 1781 e che presenta soluzioni abbastanza interessanti nella sua forma ottagonale, possiede una serie di affreschi di Giovan Battista Tosolini (pittore e sacerdote di Tricesimo, vissuto dalla metŕ del XVIII all'inizio del XIX secolo)
rappresentanti fatti dell'Antico (Giobbe, Davide e Golia, Tobia e l'angelo, Giuditta e Oloferne, Giacobbe e Rachele) e del Nuovo Testamento (Resurrezione, Incoronazione di Maria e S. Stefano) che risalgono al 1785 e mostrano, nella povertŕ del colore ma nella corretta esecuzione, che il pittore non frequentň invano l'Accademia di Venezia.
Abbelliscono la chiesa alcuni affreschi recenti (1937) del prolifico Giovanni Moro. L'altar maggiore in marmo, opera di Giacomo Pischiutti, 1787, ha una sua imponenza ma risulta piuttosto freddo nell'insieme;
gradevole il fonte battesimale che Giovanni Vincenzo Comuzzo, figlio del piů celebre Girolamo, intagliň nel 1649 ispirandosi probabilmente a quello del 1620, visto in S. Maria delle Grazie nella natia Gemona.
Meritevole di attenzione la Chiesetta di S. Nicolň degli Alzeri , quattrocentesca (ma forse iniziata in epoca precedente) con campaniletto a vela e portico con tetto a capanna, ampio arco d'ingresso a sesto acuto ed un altare secentesco parte in legno intagliato, parte in pittura (la statuina centrale di S. Nicolň in legno č stata rubata una decina d'anni fa,
cosě come una Madonna con Bambino, statuetta in pietra del XV secolo). Piů suggestiva, tuttavia, e piů ricca d'arte č la Chiesetta di S. Spirito a Chiusini del XV secolo, presso il cimitero, esaltata da un campanile con terminazione cuspidata.
All'interno conserva nella volta del coro affreschi con gli Evangelisti e i loro simboli, dipinti popolareschi dal sapore nordico e gotico insieme, dovuti probabilmente a qualche maestro locale che accende il colore ma commette ingenuitŕ prospettiche e anatomiche;
lo spostamento di un altare nella parete di fondo (con pala del 1917 di Titta Gori, di Nimis) ha permesso nei 1981 di riscoprire un affresco raffigurante l'Adorazione dei Magi, di scuola friulana della seconda metŕ del XV secolo, vivace nei colori con gustose note di costume nelle fogge degli abiti.
Puň completare il discorso sulle opere d'arte della chiesetta un dipinto (in cattive condizioni) con l'Adorazione dei Magi, attribuibile al piů conosciuto pittore di Arta,
il modesto Osvaldo Gortanutti che nell'avanzato Seicento fu attivo in tutto il Friuli.
Per quanto riguarda le frazioni, poche tracce - nella Chiesa di Valle e Rivalpo - della decorazione a fresco che Giulio Urbanis di S. Daniele vi condusse alla fine del XVI secolo.
A Cabia invece, nella Chiesa di S. Giorgio, una splendida tela di Nicola Grassi (Formeaso 1682 - Venezia 1748) recentemente restituita all'originale bellezza da un accurato restauro.
Č la prima opera datata e firmata del pittore; vi č raffigurata la Vergine con il Bambino e tre Santi: nel libro in basso, in primo piano si legge la scritta: "1710 GREGORUS/ LISCHIUTA/F.F./NICOLAVS/GRASSI/PINXIT".
Localitŕ di turismo montano, ma anche centro termale, Arta ha trovato proprio nello stabilimento delle terme del 1962-64 l'edificio moderno di prestigio.
opera dell'architetto udinese Gino Valle, che ha voluto - nelle caratteristiche soluzioni del tetto - favolisticamente riferirsi ad un castello.
Al 1983-87 risalgono le nuove terme, sulla statale che porta a Ravascletto, costruite su progetto degli architetti Glauco Ghisieri e Silvano Varnier con l'ing. Carniello.
SENTIERI E PERCORSI naturalistici e storici
Percorso storico La Via Iulia Augusta
Grande anello naturalistico di Arta Terme, comprendente i seguenti percorsi:
Trói sot da mónt Sentiero sotto la montagna
Trói da Minedňte Sentiero della Minedote
Trói da Cjarŕrie Sentiero carrabile
Tavičle di Darte Percorso sulle zone prative di Arta
Trói di Davosâs Sentiero di Avosacco
Trói das Termes Sentiero delle Terme
Trói di Chiusini Sentiero di Chiusini
Trói dai Plŕns di Rŕdine Sentiero dei piani di Radina
Trói di Gjatóns Sentiero di Gjatóns
Trói di Salánc Sentiero di Borgo Salano
Trói di Ragadín Sentiero di Ragadín
Trói di Sách Sentiero di Sách
Trói dai Ŕlzers Sentiero degli Alzeri
Trói da Randîs Sentiero della Randice
Trói di Neŕries Sentiero che porta a Noiaris
Trói di Zűi Sentiero di Zuglio
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| Codice proposta |
COS 11 |
| Tipo immobile |
Albergo |
| Destinazione |
Commerciale |
| Regione |
Friuli Venezia Giulia |
| Provincia |
Udine |
| Comune |
Arta Terme |
| Numero vani |
Vedi descrizione |
| Prezzo |
2.500.000 euro |
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